Alessandra Meldolesi, autoritratto di una food writer italiana d'avanguardia
Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia
Dalla quarta del libro SEI-autoritratto della cucina italiana d'avanguardia
Figlia degli anni ’70, come la nuova cucina e tante altre avanguardie, Alessandra Meldolesi ha studiato per diventare funzionaria europea, ma ha rischiato seriamente di finire ai fornelli, per convolare finalmente nel giornalismo. Dopo un lungo apprendistato presso la scuola Lenôtre, dove ha appreso i fondamenti del mestiere sotto la regia occulta di Joël Robuchon e Frédéric Anton, ha allacciato il grembiule in vari ristoranti francesi, fra cui Petrossian, maison parigina del caviale plasmata da Philippe Conticini, e la gloriosa Espérance di Marc Meneau. Ma sotto quella toque premevano nuove fusioni. Traduttrice di Ducasse e Girardet, sommelier e giornalista enogastronomica, è autrice di Champagne, intramontabile effervescenza, con Eric Glâtre e l’Enoteca Pinchiorri; Cracco, sapori in movimento e Grandi chef di Spagna, da Ferran Adrià ad Andoni Luis Aduriz, in collaborazione con Bob Noto; oltre a molti altri volumi sulla cultura del cibo, dalla selvaggina alle Madri di Lione.”
Bene: questa è Alessandra Meldolesi in compendio.
Ma è veramente un peccato ridurre in poche righe un itinerario insolito e curioso come il suo.
Perché mica è così scontato partire da una laurea in scienze politiche e diventare poi una delle migliori food-writer italiane degli ultimi anni...
[continua...]
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