10/01/08

Ocean Dome: il paradiso (finto) dei surfisti (veri)

MARE VERO, MARE FINTO
L'OCEAN DOME E IL SURF INDOOR IN GIAPPONE

(MAX, Agosto 2007)

oceandome

300m. di lunghezza per 100 m. di larghezza per 38 m. di altezza.
Temperature costanti di 30° C per l’aria e di 28°C per l’acqua.
Sabbia finissima, spiagge linde, un vulcano attivo, vegetazione tropicale.
E un oceano dentro.
Finto.

Scivoli, vasche per bambini, onde per surfisti, spettacoli teatrali.
Cucina tipica, boutiques, cinema, capienza di più di 10.000 persone.
Giochi di luce, cielo sereno, tetto retraibile.
E affaccio sull’Oceano.
Quello vero.

È stato progettato dalla Mitsubishi Company.
È costato due bilioni di dollari.
È destabilizzante e sbalorditivo.
È annoverato nel Guinness dei Primati come il più grande parco acquatico indoor del mondo.
Si chiama OCEAN DOME, e si trova in Giappone.

[continua...]

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Onda su onda...

londrasurf

Leggo sul Corriere della Sera, la notizia che in riva al Tamigi la Venture Xtreme è in procinto di costruire il primo centro surfistico artificiale di Londra.
"Una gigantesca cisterna raccoglierà circa 7.000 metri cubici di acqua dal Tamigi la quale, dopo essere stata depurata, verrà utilizzata per produrre onde alte circa due metri. Pagando 30 sterline all’ora, i surfisti potranno «cavalcare» ogni ora fino a 10 onde artificiali che dovrebbero essere molto simili a quelle che entusiasmano i turisti in Australia e in California" si legge nel pezzo, che è ripreso dal sito della Silvertown Quays, ovvero la zona dove l'impianto andrà a sorgere.

La notizia mi richiama alla mente l'OCEAN DOME, il più grande oceano indoor del mondo, che in quanto a surf e onde artificiali ha avuto esperienza da vendere, tanto da essere stato inserito nel Guinness dei Primati come la più grande struttura acquatica indoor del mondo.

E che lo scorso ottobre 2007 sembra abbia definitivamente chiuso i battenti...

Con le bellissime foto di Elena Formenti, nel numero di Agosto 2007 di MAX pubblicai forse quello che dunque è stato l'ultimo pezzo aggiornato sull'Ocean Dome, e che torna attuale data la notizia proveniente dalle sponde britanniche.
Potete leggerlo in versione integrale, con tanto di dichiarazioni di un grande del surf come l'australiano Matthew Pitts (per molti anni una delle attrazioni principali della megapiscina nipponica), nel post che segue.

24/11/07

Sei - Autoritratto della cucina italiana d'avanguardia

Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia
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sei

In questa intervista del 30 marzo scorso, Bob Noto ce lo aveva anticipato e ora il libro è finalmente uscito: si tratta di 6 (sei) - autoritratto della cucina italiana d'avanguardia.
Torna l'accoppiata Meldolesi (ai testi)/Noto (alle foto e grafica) a parlare di cucina, stavolta d'avanguardia.
Sei sono i cuochi italiani raccontati: Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Paolo Lopriore e Davide Scabin, tutti riuniti in un volume che si pone come una foto di gruppo di coloro che hanno raccolto il testimone di Gualtiero Marchesi (presente nel libro con una bella prefazione), e che oggi stanno sviluppando una nuova concezione del sapere gastronomico, innovando, senza ignorarle, le tradizioni italiane.

Del libro, degli chef e di avanguardie artistico-culinarie (fra le quali non poteva mancare Gelinaz!) potete leggere su First: per tutto il mese di Dicembre 2007 il pezzo (corredato di alcune delle bellissime foto di Bob) è disponibile online a pag.157, oppure nel numero di First in edicola in questi giorni, oppure scaricare il pdf da questo link (1,5 mb)

30/03/07

Bob Noto, il ritrattista dell'haute cuisine

Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia Read more

bobnotoUn paio di anni fa avevo bisogno di alcune immagini a corredo di un servizio sull’arte contemporanea che prendeva in considerazione anche alcuni aspetti della cucina creativa, e mi capitarono fra le mani degli scatti molto belli di un tal Bob Noto (foto a sx), sconosciuto ai più e familiare invece agli specialisti di alta gastronomia.
La prima impressione quando vidi le foto fu di trovarmi davanti a qualcosa di diverso: è vero, potevano sembrare i “soliti piatti”, il “solito cibo”, ma quelle immagini lì andavano immediatamente oltre lo still life di qualità.
Erano scatti con personalità, veri e propri ritratti che trasmettevano un senso di composto piacere e, soprattutto, una sottile, quasi impercettibile ma efficace ironia.
Quando poi conobbi Bob, ebbi la conferma delle mie impressioni: gentile, ironico, posato e appassionatamente felice di poter appassionare delle sue passioni per mezzo delle sue passioni. Il che, traducendo l’allitterazione, significa felice di poter usare la fotografia (suo primo amore) elaborandola poi graficamente (suo secondo amore) per comunicare il cibo (suo terzo amore).
Primo, secondo e terzo amore sono posti in ordine rigorosamente temporale. Oggi Bob Noto...

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20/03/07

Assaggio di primavera toscana...

snow

10/03/07

50 scatti + 9 città + 1 Linhof = "Views", di Andrea Garuti

shanghai

Questa nella foto è Shanghai. Ma ci sono Mosca, L'Avana, New York, Hong Kong, Parigi...
Sono tutte città, quelle di Andrea Garuti.
Sfaccettati, tridimensionali cristalli urbani incastonati nell’obiettivo, che si distendono poi sulle pagine come sviluppi piani di poliedro.

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05/01/07

Goodbye New York... (NY #10)

Un tramonto africano a largo di Manhattan... parto da New York e torno a casa.

Centralpark

20/12/06

...e allora chi è che porta i regali?

Vabbè, chi sia sia... BUONE FESTE a tutti, di vero cuore

Auguri



credits: foto di Serena Guidobaldi, scattata davanti una scuola elementare di Civitavecchia (RM), 2006

25/11/06

L'Italia è una Repubblica, anzi una Republic (NY #03)

MapdataCamminando per la Fifth Avenue, di fronte alla Cattedrale di St. Patrick si trova la sede dell'Enit, ovvero l'Ente Nazionale Italiano per il Turismo.
L'Ente che promuove l'immagine del nostro Bel Paese all'estero... fin qui tutto regolare, se non fosse per le ampie vetrine di Banana Republic (noto marchio di abbigliamento) che fanno da cornice all'imponente ingresso del grattacielo, dove troneggia fiera centrale la scritta ITALIA.
Ironia della sorte o amara verità?
Come sia sia, turista avvisato...

Banarep_1

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