06/02/08

Zahle was Du willst: al ristorante il prezzo lo fa il cliente

Francoforte - Sulla scia dei Radiohead, un ristorante, due parrucchieri, un cinema e una enoteca dallo scorso 18 Novembre 2007 stanno portando avanti il progetto, avviato dall'Università di Francoforte, denominato Zahle was Du willst, ovvero paga quello che vuoi.
Una equipe di ricercatori che fa capo all'economista Martin Natter segue lo sviluppo di questa iniziativa, volta ad esaminare il comportamento del cliente di fronte alla fruizione di un bene al quale deve attribuire valore.
Ad oggi l'esperimento sembra funzionare. Il proprietario del ristorante persiano Kish, Mr  Feily, afferma che da quando è partita l'iniziativa ha avuto un incremento di clientela a pranzo del 32%.
"Il ristorante, che ha 90 posti, ogni giorno ora ospita fino a 150 clienti. Il buffet che fino a dicembre scorso costava 7,99 Euro ora oscilla fra il minimo che ci è stato pagato, di 50 Centesimi, e un massimo di 40. È un ottimo sistema per invogliare il cliente a provare il locale. La sera, invece, abbiamo mantenuto i prezzi del ristorante."
Già nell'Aprile del 2005, tuttavia, un esperimento del genere era stato condotto (e con altrettanto successo) a Vienna al ristorante Deewan e a Berlino, in una enoteca di alto livello.

Per chi comprende il tedesco, nel video un servizio televisivo sul ristorante Kish.
A questo link l'articolo che approfondisce l'argomento (sempre in tedesco)
E qui, invece, la notizia in italiano.

Se poi vi trovate a Francoforte, ecco gli indirizzi:

KISH RESTAURANT - Leipziger Straße 16a - 60487 Frankfurt am Main -  +49 69 77039888

Parrucchiere LE ROI SOLEIL - Scheffelstraße1 / Ecke Eckenheimer Landstraße - 60318 Frankfurt
Telefon 069 95 92 91 97

28/01/08

Identità Golose si fa in SEI

Milano, Palazzo Mezzanotte - Sala delle Grida, 28 gennaio 2008 ore 13:15
Identità Golose si fa in SEI
ovvero, nel tripudio di chef internazionali e di relazioni e rivelazioni gastronomiche, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano in Italia il loro volume
SEI - autoritratto della cucina italiana d'avanguardia
di cosa si tratta?
per saperlo, potete leggere la recensione qui, l'intervista all'autrice, Alessandra Meldolesi, qui e l'intervista al fotografo gourmet, Bob Noto, qui...
oppure guardarvi il trailer del libro qua sotto (courtesy of Bob Noto)
BUONA VISIONE!

27/01/08

Alessandra Meldolesi, autoritratto di una food writer italiana d'avanguardia

Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia

Dalla quarta del libro SEI-autoritratto della cucina italiana d'avanguardia

Figlia degli anni ’70, come la nuova cucina e tante altre avanguardie, Alessandra Meldolesi ha studiato per diventare funzionaria europea, ma ha rischiato seriamente di finire ai fornelli, per convolare finalmente nel giornalismo. Dopo un lungo apprendistato presso la scuola Lenôtre, dove ha appreso i fondamenti del mestiere sotto la regia occulta di Joël Robuchon e Frédéric Anton, ha allacciato il grembiule in vari ristoranti francesi, fra cui Petrossian, maison parigina del caviale plasmata da Philippe Conticini, e la gloriosa Espérance di Marc Meneau. Ma sotto quella toque premevano nuove fusioni. Traduttrice di Ducasse e Girardet, sommelier e giornalista enogastronomica, è autrice di Champagne, intramontabile effervescenza, con Eric Glâtre e l’Enoteca Pinchiorri; Cracco, sapori in movimento e Grandi chef di Spagna, da Ferran Adrià ad Andoni Luis Aduriz, in collaborazione con Bob Noto; oltre a molti altri volumi sulla cultura del cibo, dalla selvaggina alle Madri di Lione.”

Bene: questa è Alessandra Meldolesi in compendio.
Ma è veramente un peccato ridurre in poche righe un itinerario insolito e curioso come il suo.
Perché mica è così scontato partire da una laurea in scienze politiche e diventare poi una delle migliori food-writer italiane degli ultimi anni...

[continua...]

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15/01/08

L'identità golosa di Paul Cunningham

rockpool

Ho avuto la fortuna di provare la cucina dell'inglese Paul Cunningham, patron del The Paul di Copenhagen, in occasione di Looking North i primi di Settembre 2007.
Mi ricordo ancora oggi la sensazione sferzante di un suo brodo di mare (il Rockpool, foto a sx di Paolo Marchi) che aveva creato per descrivere la sua terra di origine, in particolar modo la spiaggia della Cornovaglia dove suo padre lo conduceva da piccolo.
Un piatto che a mangiarlo sembrava un naufragio in un giorno di sole, dove ogni cucchiaiata mandata giù era un flutto che in realtà inghiottiva te.
Una emozione molto intensa e un bellissimo racconto, che oggi mi è tornato alla memoria grazie al testo che il giornalista Paolo Marchi pubblica sul suo blog
"Io, Paul Cunningham, chef"
una serie di note e pensieri sulla sua storia personale e sulla sua professione, buttati giù di proprio pugno da Cunningham che sarà inoltre fra i relatori dell'imminente congresso di Identità Golose a Milano (il suo intervento è previsto per il prossimo 30 Gennaio).

Interessante e piacevole lettura per chi Cunningham non lo conosce, una conferma della sensibilità e dell'amabilità della persona per chi ha avuto almeno una volta l'occasione di incontrarlo.

24/11/07

Sei - Autoritratto della cucina italiana d'avanguardia

Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia
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sei

In questa intervista del 30 marzo scorso, Bob Noto ce lo aveva anticipato e ora il libro è finalmente uscito: si tratta di 6 (sei) - autoritratto della cucina italiana d'avanguardia.
Torna l'accoppiata Meldolesi (ai testi)/Noto (alle foto e grafica) a parlare di cucina, stavolta d'avanguardia.
Sei sono i cuochi italiani raccontati: Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Paolo Lopriore e Davide Scabin, tutti riuniti in un volume che si pone come una foto di gruppo di coloro che hanno raccolto il testimone di Gualtiero Marchesi (presente nel libro con una bella prefazione), e che oggi stanno sviluppando una nuova concezione del sapere gastronomico, innovando, senza ignorarle, le tradizioni italiane.

Del libro, degli chef e di avanguardie artistico-culinarie (fra le quali non poteva mancare Gelinaz!) potete leggere su First: per tutto il mese di Dicembre 2007 il pezzo (corredato di alcune delle bellissime foto di Bob) è disponibile online a pag.157, oppure nel numero di First in edicola in questi giorni, oppure scaricare il pdf da questo link (1,5 mb)

13/11/07

Viaggio in Sicilia: collezioni gastronomiche

collezionigastronomiche

La Sicilia è la nuova culla dell’arte culinaria grazie ai suoi chef che stanno [...] reinventando il tradizionale contrasto del dolce e dell’aspro [...] in modi innovativi, leggeri e creativi”.
Così nel 2005 Marian Burros, autorevole giornalista esperta di gastronomia, apriva il suo reportage sul New York Times dopo un viaggio in Sicilia. A due anni di distanza si può affermare che mai asserzione fu più indovinata, perché oggi la cucina siciliana – indefinibile per definizione, fusion ante-litteram in quanto ricca di molteplici influenze e di una storia millenaria – ha trovato la giusta sinapsi fra tradizioni locali e alta gastronomia.
Cinque dei più rappresentativi cuochi dell’isola, che recentemente hanno animato il primo evento trinacro di “Collezioni Gastronomiche”, sono tra gli artefici di questo storico momento.
I loro nomi...

(continua...)

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08/11/07

La Sacrilicious Art di Cavallaro

Pene e cioccolata.
Non è un refuso ma sono i due elementi responsabili della condanna cattolica (che risale alla scorsa Pasqua) dell’ultima opera dell’artista italo-canadese Cosimo Cavallaro: Sweet Jesus.
Ha fatto il giro del mondo e ormai la conosciamo a memoria: un Cristo nudo in grandezza naturale completamente di cioccolata, che ha procurato all’autore la censura e la bolla di iconoclasta non tanto per la materia usata quanto per l’esposizione delle pudenda di Gesù.
A tal proposito, è imperdibile questo video in cui Bill Donhue, Presidente della Catholic League attacca l'artista.
Gli anatemi della Chiesa sembrano comunque non aver fermato Cavallaro, che ha rilanciato il tema della Sacrilicious Art scolpendo in cioccolata anche la Madonna e i Santi.
Dallo scorso 1 Novembre (e fino al 24), infatti, alla Galleria d’Arte THE PROPOSITION di New York, il Cristo è rispuntato in "dolce compagnia" (nel senso stretto del termine), nella mostra “Chocolate Saints… Sweet Jesus”.
(continua...)

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[food/kids] Festa Europea della Cucina: chi l'ha vista?

minichefs

8 Nov - Oggi Festa Europea della Cucina e della Sana Alimentazione (European Day of Healthy Food and Cooking), come ci ricorda anche il manifesto ufficiale (a sx) realizzato dai bambini della scuola di Radauti, a 500 km da Bucharest che con questo disegno hanno vinto il concorso.

Una iniziativa nobilissima, quella dell'UE, per far avvicinare in modo divertente i bambini ad una corretta conoscenza del cibo, peccato che... (continua)

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21/09/07

L'ultima gioventù

ultimagiovent

S'è fatto un gran dire in questi giorni del nuovo format della CBS che vedrà un manipolo di nanetti under 15 diventare protagonisti di "Kid Nation", ultima trovata del prolifico mondo dei reality show.
Quaranta ragazzini per quaranta giorni in un villaggio isolato del New Mexico, con pochissimo cibo, costretti a "lottare" per sopravvivere.
S'è detto molto meno, invece (e secondo me avrebbe di più meritato la ribalta) di un altro reality, stavolta inglese, prodotto dalla Endemol (quelli del Big brother, per capirci) dall'evocativo titolo "Fat kids can't hunt", tradotto "I bambini ciccioni non riescono ad andare a caccia". In questo format - che prende le mosse dal già testato "Fat men can't hunt" (un gruppo di ciccioni alle prese con la sopravvivenza nel deserto della Namibia) - 10 bambini inglesi obesi vengono mandati a vivere fra gli Aborigeni in Australia.
"L'Inghilterra registra la più alta percentuale di obesità infantile in Europa. I dottori continuano ad ammonire che se il problema non viene affrontato alla radice, generazioni di bambini vedranno messa a rischio non solo la qualità, ma la stessa aspettativa di vita", ha dichiarato Bridget Sneyd, la produttrice dello show, al SUN. "Questo format è in realtà una grande occasione, per i nostri teenagers, di confrontarsi con le proprie disfunzioni alimentari prima di raggiungere l'età adulta".
E quindi i 10 malcapitati sovrappeso saranno paracadutati fra gli aborigeni, dovranno adattarsi alla loro vita, ai loro costumi alimentari e procacciarsi cibo e frutti con le loro mani. Se non si adattano e se non riescono a cacciare il loro nutrimento, e sia... non mangeranno.
Personalmente, concordo con il commento pubblicato da The grinder, il blog di Chow.com.
Le notizie di questi due reality mi hanno subito fatto venire in mente due fra i fumetti che tengo nella mia top list.
(continua...)

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15/09/07

La Dolce Vita di David Rocco /2: l'intervista

drlogo

Un sito web completamente rinnovato, un CD con le musiche della serie tv e la quarta stagione de La Dolce Vita ai nastri di partenza.
David Rocco (di cui avevo scritto già in passato) continua a parlare di Italia all’estero e il suo successo - in termini personali ma soprattutto di format - sembra davvero destinato a crescere se consideriamo che ad oggi “Avventura” e “La Dolce Vita” contano una distribuzione televisiva rispettivamente in 160 e 120 paesi nel mondo. (continua...)

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09/09/07

[UK] Caleidoscopi alimentari

additivi

Se i bambini ne fanno di mille colori, la colpa potrebbe essere dei coloranti.
Non è una battuta ma il risultato di uno studio della Food Standards Agency su 300 bambini campione che hanno mostrato evidenti cambiamenti nel comportamento (impulsività e perdita della concentrazione soprattutto) dopo aver assunto bevande contenenti additivi.
Ciò non significa certo che i bambini affetti da Disturbo da Deficit di Attenzione (alias Iperattività, alias ADHD - attention deficit hyperactivity disorder) risolvano il loro problema semplicemente non bevendo più succhi e bibite con coloranti, tuttavia una maggiore attenzione alla dieta - dicono i ricercatori - non guasta.
La lista dei coloranti ed additivi nell'immagine a destra è però carente di un numero.
Si chiama E128 detto anche Red 2G, un colorante rosso si trova oltre che in marmellate di scarsa qualità soprattutto in insaccati, hamburger e salsicce da prima colazione.
(continua...)

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08/09/07

[Gelinaz!] The Doors of Perception

ravioli

Ricevo e, su richiesta esplicita di Andrea Petrini, rendo anche io disponibili a chi desidera scaricarli una lettera aperta di René Redzepi e la risposta di Fulvio Pierangelini in merito ad una recente polemica online e offline, ormai credo in parte rientrata, intorno al Gelinaz! dello scorso 3 Settembre.
Ero presente al Gelinaz! a Copenhagen come giornalista (completamente a mie spese, quindi fuori dal budget impiegato dal Noma per l’ospitalità).
Ero lì perché Gelinaz! mi ha da sempre affascinata, in quanto iniziativa intrisa di significati innovativi, profondi e geniali, da richiamarmi alla mente le provocazioni delle cene futuriste (però meno edibili e mosse da altre spinte culturali).
Ero lì, dunque, perché volevo vivere concretamente l’ulteriore pezzo di storia che Pierangelini, dal 2005, sta scrivendo non solo nell’enogastronomia, ma nella cultura contemporanea.
E non ne sono stata delusa.

È vero ciò che Pierangelini scrive, che era dubbioso su questa Gelinaz!, sulle modalità di svolgimento, sugli spettatori paganti. E aveva visto giusto.
Altrettanto credo veramente che Redzepi non abbia mai neanche un istante pensato di lucrarci sopra. Comprendo al contempo molte delle perplessità dei presenti. Perché di perplessità, a volerle snocciolare, ne ho almeno una dozzina anche io.

Però Gelinaz! c’è stata.
Più forte di ogni perplessità. Oltre ogni facile, immediata considerazione. In una situazione difficile in cui, se Gelinaz! fosse stato un evento concettualmente povero fatto solo per stupire, tutto sarebbe sprofondato in un nulla di sette portate.

Invece Gelinaz! è una... (continua)

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02/09/07

Gelinaz plays René Redzepi

gelinaz

La prima volta fu nel 2005 con le Capesante alla mortadella di Fulvio Pierangelini. L’anno dopo toccò al Riso con soia, ostrica e tartufo di Thierry Marx e pochi mesi fa alla Lingua brasata al Barolo di Davide Scabin. Ora puntano alla Mousse glassata di latte di pecora con granita di acetosella, grande classico dell’Odino della gastronomia nordica, Renè Redzepi.
Ecco i quattro jazz standard finora interpretati dai GELINAZ!, una formazione recente e molto underground, fra il supergruppo e la jazz-band, i cui musicisti sono alcuni dei più grandi chef del mondo; e gli standard che liberamente eseguono nelle rare performances sono in realtà i loro piatti più famosi declinati a seconda delle sensibilità, ispirazioni e tradizioni di ciascuno dei protagonisti. Fondato dal poliedrico chef Fulvio Pierangelini con il supporto del sibaritico gourmet Andrea Petrini, GELINAZ! – che ad ogni jam session cambia forma e formazione - prima ancora di un rave per il palato è però un manifesto senza precedenti nella storia dell’alta cucina; un movimento filosofico, artistico e culturale che si pone fra i più lucidi ed attuali esempi di come i concetti di “open source” e “creative commons” possano essere applicati e funzionare, tanto da essere citato a modello da Rodotà in un convegno sul libero accesso alla cultura. E in questo momento storico di forti transizioni, dove la definizione di diritto d’autore è messa in discussione, Fulvio Pierangelini – i cui piatti sono tra i più imitati al mondo – ancora una volta ha visto oltre e ha anticipato i tempi.
GELINAZ! non è altro, infatti... (continua)

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28/08/07

[UK] La Harden e lo zebu nel piatto

ukzebu

Esce oggi, 28 agosto, la nuova edizione della Harden's London Restaurant, guida nata nel 1992 e subito diventata il faro dei gourmet nella terra del Principe Carlo.
Il dato che emerge dalla guida è molto interessante: stando infatti alla quantità ed eccellenza dei locali recensiti sembra che si possa deifnitivamente affermare che Londra stia vivendo il culmine dell'età d'oro della sua enogastronomia, tanto da arrivare a poter competere con l'offerta e la qualità di New York.
Ma ciò che Peter Harden, coeditore della guida, tende a sottolineare, è la crescita di locali che servono prodotti e piatti tradizionali della cucina britannica.
Sono sempre più i locali che aprono ogni anno (il numero di nuove aperture è tre volte quello di 15 anni fa), a fronte della percentuale (comunque alta) di quelli che chiudono, e la cosa buona - dichiara Harden - è che il livello dell'offerta oggi è qualcosa che un tempo sembrava neanche immaginabile.
Insomma, una vera e propria rivoluzione; un favola bella dove ristoratori e ristorati sembrano vivere tutti felici e contenti. Ma...

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27/08/07

Jamie Oliver diventa "Little J" in un cartoon targato Aardman

jamieoliver

Sarà l'effetto Ratatouille, sarà che l'argomento sta sempre più a cuore, ma l'enogastronomia ormai ha definitivamente rotto il ghiaccio nel mondo dell'animazione. O viceversa.
La notizia è di pochi giorni fa, anche se si sussurrava da tempo: la Aardman (quelli di Wallace & Gromit e Galline in Fuga, per intenderci) sta lavorando su una serie di cartoni animati dove il protagonista è Little J, un ragazzino di circa 10 anni con il sogno di diventare un grande cuoco.
52 puntate da 11 minuti l'una, pensate per un pubblico fra i 7 e gli 11 anni, tematica: cibo e corretta alimentazione. E la particolarità risiede tutta nel protagonista.
Già, perché Little J non è un bambino qualsiasi (continua...)

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[Cina] Sempre a proposito di suini...

...da I Nasoni

cinasense
(tutti i diritti riservati - copyright Joshua Held, 2007)

25/08/07

[Cina] Carta bianca anche sui maiali?

È tutta robba bbona.
Questo il sunto della White paper pubblicata lo scorso venerdì 17 Agosto dallo State Council Information Office e dal titolo: The Quality and Safety of Food in China.
Cinque capitoli che descrivono gli sforzi del Governo cinese nell'innalzare e nel garantire l'alta qualità dei prodotti alimentari esportati.
Secondo questo documento, l'85,1% dei prodotti alimentari cinesi ha passato i test di qualità nella prima metà di quest'anno, a differenza del 77,9% del 2006.
Il documento è importante in quanto è il primo di questo genere e in questa materia che viene redatto e reso pubblico in Cina.
In contemporanea alla pubblicazione, il Governo ha anche colto l'occasione per criticare la stampa internazionale che enfatizza i problemi legati all'industria alimentare cinese facendo artatamente del sensazionalismo e costruendo a tavolino notizie viziate per limitare, se non bloccare, l'importazione di prodotti cinesi negli altri paesi e "dando vita - per dirla con le parole del Viceministro al Commercio, Gao Hucheng - de facto ad una vera e propria forma di protezionismo".
Tant'è, forse Gao Hucheng ha anche le sue ragioni, ma le mosse del Governo cinese nell'affrontare una delle più vaste e distruttive epidemie suine dell'ultimo secolo non sono certo volte ad agevolare una informazione più corretta.
A dispetto, infatti, dei toni trionfanti del Ministro dell'Agricoltura Xue Liang che annuncia (continua...)

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27/06/07

[food/kids] Alcolismo minorile: intervista a Filippo Bartolotta

prohibition

Sarah Kemp, direttrice editoriale di Decanter, nota rivista internazionale specializzata sul vino, ha pubblicato nell'editoriale del numero di Luglio un articolo dove affronta il problema dell'alcolismo minorile, individuando un punto molto interessante.
[...] In Inghilterra - scrive - l'alcol è un tabù fino alla maggiore età. Questo è come dire ad un bambino che sarà veramente diventato grande solo quando potrà bere. Ovvio che...

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19/06/07

"Luces y sombras del reinado de Ferran Adrià": intervista a Miguel Sen

adria

Tanto destrutturò che finì destrutturato...
ricordate questo incipit? È del post nel quale poco tempo fa scrissi in merito al volume Luces y sombras del reinado de Ferran Adrià, autore il giornalista spagnolo Miguel Sen.

Come anticipato all'epoca, ecco di seguito l'intervista a Miguel Sen, al termine della quale sono disponibili i link per scaricare in esclusiva un capitolo del libro (sia nell'originale spagnolo che nell'adattamento realizzato da me, in italiano).

Buona lettura.

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08/06/07

[food/kids] MiniChefs: l'impegno dell'UE passa anche dal web

 Centralpark

Si chiama MINI CHEFS ed è il sito dell' Unione Europea dedicato ai bambini in materia di cibo e alimentazione. Presentato lo scorso 15 Maggio, il sito - attualmente solo in lingua inglese - sarà a breve disponibile in 12 lingue.

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03/05/07

Erwan de Kerros, cercatore di sale

saleÈ iniziata a Napoli il SaltExpo, la prima FieraEvento Internazionale dedicata al Sale che, fino al 6 maggio, dedicherà a questo prezioso e storico ingrediente una serie di eventi non solo gastronomici, ma culturali in generale con performances artistiche, dibattiti, mostre, proiezioni e spettacoli.
Pensando al sale, mi è tornato alla mente un articolo letto diverso tempo sul settimanale francese L'Express, dove si parlava di un personaggio particolare: un cercatore di sale di nome Erwan de Kerros.

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Le luci di Adrià e le ombre di Sen

adriaTanto destrutturò che finì destrutturato: questa la sorte dello chef più famoso del mondo, Ferran Adrià, scomposto e riassemblato - in una forma di molto diversa da quella che siamo abituati a vedere - dal critico e giornalista enogastronomico Miguel Sen. È tutto scritto nelle 216 pagine del suo libro, uscito da pochissimi giorni, dal titolo Luces y sombras del reinado de Ferran Adrià, che tradotto suona più o meno così: Luci e ombre del regno di Ferran Adrià. In Spagna è già un caso, in Italia per ora è arrivata solo una vaga eco sul blog di Panorama, anche se i foodblogger nostrani staranno sicuramente già affilando le lame.
Ma chi è nella vita l'iconoclasta, e cosa scrive? E perché l'ha fatto?

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23/04/07

World's 50 Best Restaurants 2007

50rest

L'embargo è finito da un paio d'ore e sono molto lieta di annunciarvi che nella lista dei 50 migliori ristoranti del mondo - risultato di una votazione di 651 giurati fra chef, ristoratori, giornalisti e critici gastronomici - ben 6 sono italiani.
Fra questi, 2 new entries e una superconferma che vede il Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini passare dal 13 posto del 2006 al 12 del 2007.
I sei ristoranti italiani sono...

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30/03/07

Bob Noto, il ritrattista dell'haute cuisine

Breaking news: lunedì 28 gennaio alle 13:15, Alessandra Meldolesi e Bob Noto presentano a Milano - in occasione di Identità Golose - il loro libro SEI, autoritratto della cucina italiana d'avanguardia Read more

bobnotoUn paio di anni fa avevo bisogno di alcune immagini a corredo di un servizio sull’arte contemporanea che prendeva in considerazione anche alcuni aspetti della cucina creativa, e mi capitarono fra le mani degli scatti molto belli di un tal Bob Noto (foto a sx), sconosciuto ai più e familiare invece agli specialisti di alta gastronomia.
La prima impressione quando vidi le foto fu di trovarmi davanti a qualcosa di diverso: è vero, potevano sembrare i “soliti piatti”, il “solito cibo”, ma quelle immagini lì andavano immediatamente oltre lo still life di qualità.
Erano scatti con personalità, veri e propri ritratti che trasmettevano un senso di composto piacere e, soprattutto, una sottile, quasi impercettibile ma efficace ironia.
Quando poi conobbi Bob, ebbi la conferma delle mie impressioni: gentile, ironico, posato e appassionatamente felice di poter appassionare delle sue passioni per mezzo delle sue passioni. Il che, traducendo l’allitterazione, significa felice di poter usare la fotografia (suo primo amore) elaborandola poi graficamente (suo secondo amore) per comunicare il cibo (suo terzo amore).
Primo, secondo e terzo amore sono posti in ordine rigorosamente temporale. Oggi Bob Noto...

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28/03/07

La DOLCE VITA di David Rocco...

dolcevitaSi chiama David Rocco, è italo-canadese, ha 34 anni e un passato recente di fotomodello.
Probabilmente a pochi questo personaggio dice qualcosa ma in realtà è una piccola star della tv canadese, dove da diversi anni si occupa di comunicazione enogastronomica e turistica incentrando i suoi format, dei quali è autore oltre che conduttore, sull'Italia.
Da tre stagioni sta scrivendo e conducendo un programma di discreto successo dal titolo LA DOLCE VITA, attraverso il quale fra ricette, mercati, vespe, biciclette e incontri con personaggi caratteristici del nostro Bel Paese, insieme alla giovane moglie Nina racconta all'estero un'Italia come all'estero si immaginano che sia.
Dico "come si immaginano che sia" perché "LA DOLCE VITA" così come il suo precedente format "AVVENTURA: Journeys in Italian Cuisine" (vd. trailer), strizzano infatti un po' troppo l'occhio ai cliché di un'Italia patinata tutta allegria, sole, arte e belle tradizioni. Tuttavia...

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24/03/07

All'obitorio preferisco l'obbitorio.

obitorio1

Io me la rido.
A Singapore hanno aperto un ristorante il cui concept è davvero curioso: interni ispirati all'obitorio, tavoli per autopsie sui quali mangiare, sedie a rotelle sulle quali accomodarsi, luci da sala operatoria e cucina molecolare. Si chiama Aurum.
Io me la rido ma non tanto per l'idiozia del concept (che metto nel mazzo insieme ai dark restaurants, ai toilet restaurants, alle Clothing Optional Dinner e via discorrendo).
Me la rido perché io, all'Obitorio, ci mangio da quasi 38 anni.

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11/02/07

Cervelli di Gelinaz

gelinaz

Lo scorso anno la prima sortita a San Sebastian (Lo Mejor de la Gastronomia) e a Le Havre alla prima edizione di OFF-Omnivore Food Festival.
Quest'anno lo rifanno. Sempre a Le Havre. Sempre in occasione di OFF. Il prossimo 13 Febbraio.
Scabin, Alija, Bottura, Kurdahl, Marx, Nilsson, Pierangelini, Redzepi e una Lingua brasata al Barolo.
Signore e signori, ecco a voi GELINAZ.

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18/01/07

Berlinale 2007: Ciak si mangia!

CentralparkAprirà i battenti il prossimo 8 febbraio la 57ma edizione del Festival BERLINALE, che per due settimane renderà Berlino la capitale europea del cinema. Come di consueto, il programma è molto ricco di novità e di eventi speciali fra i quali spicca una new entry: la sezione Eat, Drink, See MoviesCelebrating Culinary Cinema, ovvero omaggio al rapporto fra cinema e cibo.

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13/01/07

Mangiare da Re...

dianaIl Piemonte è una regione bellissima ed è - soprattutto - un regione che sa come combinare i suoi punti di forza: la ricchezza del patrimonio artistico e la presenza di grandi chef.
Se Guido a Pollenzo (Tel. 0172-458422 / per chi non ne fosse a conoscenza, Pollenzo è uno storico borgo in prov. di Cuneo, nominato patrimonio dell'Unesco) e il Combal.Zero di Scabin al Castello di Rivoli non erano stati sufficienti a convincerci di ciò, ecco uno degli ultimi sussurri (sulla bocca di tutti) in ambito di alta ristorazione: il nuovo ristorante che sorgerà all'interno della recentemente ristrutturata Reggia di Venaria (foto a sx, la Galleria di Diana nella Reggia di Venaria) sembra proprio che sarà affidato nientedimeno che ad Alfredo Russo, del Dolcestilnovo. Già, proprio lui che sostiene che "oggi i ristoranti hanno bisogno di un valore aggiunto: la capacità di regalare agli ospiti un'emozione".
Beh, scommetto che non gli sarà difficile all'interno di cotanta Reggia... in bocca al lupo.

12/01/07

2nd Avenue Deli returns!

2ndavepastramiLa notizia è di ieri e chissà se sarà confermata... fatto sta che sembra che - se tutto va per il verso giusto - Jeremy e Josh Lebewohl riapriranno in estate il mitico Deli, sì sì... proprio quel 2nd Avenue Deli per il quale scrissi strutta dal sentimento e dalla nostalgia il coccodrillo per la chiusura. Probabilmente la nuova location sarà fra la 3rd e Lexington Avenue, al 162 E della 33rd Street. Incrociamo le dita... slurp!

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