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21/09/07

L'ultima gioventù

ultimagiovent

S'è fatto un gran dire in questi giorni del nuovo format della CBS che vedrà un manipolo di nanetti under 15 diventare protagonisti di "Kid Nation", ultima trovata del prolifico mondo dei reality show.
Quaranta ragazzini per quaranta giorni in un villaggio isolato del New Mexico, con pochissimo cibo, costretti a "lottare" per sopravvivere.
S'è detto molto meno, invece (e secondo me avrebbe di più meritato la ribalta) di un altro reality, stavolta inglese, prodotto dalla Endemol (quelli del Big brother, per capirci) dall'evocativo titolo "Fat kids can't hunt", tradotto "I bambini ciccioni non riescono ad andare a caccia". In questo format - che prende le mosse dal già testato "Fat men can't hunt" (un gruppo di ciccioni alle prese con la sopravvivenza nel deserto della Namibia) - 10 bambini inglesi obesi vengono mandati a vivere fra gli Aborigeni in Australia.
"L'Inghilterra registra la più alta percentuale di obesità infantile in Europa. I dottori continuano ad ammonire che se il problema non viene affrontato alla radice, generazioni di bambini vedranno messa a rischio non solo la qualità, ma la stessa aspettativa di vita", ha dichiarato Bridget Sneyd, la produttrice dello show, al SUN. "Questo format è in realtà una grande occasione, per i nostri teenagers, di confrontarsi con le proprie disfunzioni alimentari prima di raggiungere l'età adulta".
E quindi i 10 malcapitati sovrappeso saranno paracadutati fra gli aborigeni, dovranno adattarsi alla loro vita, ai loro costumi alimentari e procacciarsi cibo e frutti con le loro mani. Se non si adattano e se non riescono a cacciare il loro nutrimento, e sia... non mangeranno.
Personalmente, concordo con il commento pubblicato da The grinder, il blog di Chow.com.
Le notizie di questi due reality mi hanno subito fatto venire in mente due fra i fumetti che tengo nella mia top list.
(continua...)

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20/09/07

Coccodrillo per una sciarpa

cucs

Sono passati 18 anni ma ancora me la ricordo bene, era in raso, fondo rosso, scritta gialla.
Era appesa sopra la porta della mia stanza, aveva le firme di Oddo e Cerezo e Di Bartolomei, il Capitano, che era dello stesso quartiere romano dove sono nata e cresciuta io, Tormarancia. E che si era formato nell'altro quartiere dove mi sono formata io, Garbatella.
Era una sciarpa.
Me l'aveva regalata mio cugino Sandro, l'uomo che mi portò per la prima volta in Curva Sud quando avevo 12 anni, e per questo non finirò mai di ringraziarlo abbastanza.
Era una sciarpa che sarebbe diventata storica col tempo, perché era la sciarpa del CUCS: c'era scritto ULTRÀ ROMA in giallo su fondo rosso, e in mezzo il lampetto.
(continua...)

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15/09/07

La Dolce Vita di David Rocco /2: l'intervista

drlogo

Un sito web completamente rinnovato, un CD con le musiche della serie tv e la quarta stagione de La Dolce Vita ai nastri di partenza.
David Rocco (di cui avevo scritto già in passato) continua a parlare di Italia all’estero e il suo successo - in termini personali ma soprattutto di format - sembra davvero destinato a crescere se consideriamo che ad oggi “Avventura” e “La Dolce Vita” contano una distribuzione televisiva rispettivamente in 160 e 120 paesi nel mondo. (continua...)

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[UK] Sussidi pelosi?

La BBC dice 200 £, The Indipendent e The Observer dicono 120 £.
Quanto sia sia, fatto sta che in questi giorni in Inghilterra è stata annunciata l'iniziativa del governo grazie alla quale da Aprile 2009 tutte le donne alla 29ma settimana di gravidanza riceveranno un sussidio una tantum in Sterline da spendersi soprattutto in frutta e verdura per agevolare una corretta dieta alimentare.
L'obiettivo dichiarato è quello di vedere entro il 2010 la riduzione del 10 % della mortalità infantile o dei nati sottopeso e malnutriti in Inghilterra, specialmente fra i gruppi sociali meno agiati.
Se i presupposti sono nobili, i dubbi sollevati sulla tipologia di intervento sono molti.
Dare un contributo in denaro senza poter essere certi che veramente sia impiegato per l'acquisto di alimenti sani invece che di sigarette e alcol, per esempio, è uno degli argomenti che sono stati posti. (continua...)

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09/09/07

[UK] Caleidoscopi alimentari

additivi

Se i bambini ne fanno di mille colori, la colpa potrebbe essere dei coloranti.
Non è una battuta ma il risultato di uno studio della Food Standards Agency su 300 bambini campione che hanno mostrato evidenti cambiamenti nel comportamento (impulsività e perdita della concentrazione soprattutto) dopo aver assunto bevande contenenti additivi.
Ciò non significa certo che i bambini affetti da Disturbo da Deficit di Attenzione (alias Iperattività, alias ADHD - attention deficit hyperactivity disorder) risolvano il loro problema semplicemente non bevendo più succhi e bibite con coloranti, tuttavia una maggiore attenzione alla dieta - dicono i ricercatori - non guasta.
La lista dei coloranti ed additivi nell'immagine a destra è però carente di un numero.
Si chiama E128 detto anche Red 2G, un colorante rosso si trova oltre che in marmellate di scarsa qualità soprattutto in insaccati, hamburger e salsicce da prima colazione.
(continua...)

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08/09/07

[Gelinaz!] The Doors of Perception

ravioli

Ricevo e, su richiesta esplicita di Andrea Petrini, rendo anche io disponibili a chi desidera scaricarli una lettera aperta di René Redzepi e la risposta di Fulvio Pierangelini in merito ad una recente polemica online e offline, ormai credo in parte rientrata, intorno al Gelinaz! dello scorso 3 Settembre.
Ero presente al Gelinaz! a Copenhagen come giornalista (completamente a mie spese, quindi fuori dal budget impiegato dal Noma per l’ospitalità).
Ero lì perché Gelinaz! mi ha da sempre affascinata, in quanto iniziativa intrisa di significati innovativi, profondi e geniali, da richiamarmi alla mente le provocazioni delle cene futuriste (però meno edibili e mosse da altre spinte culturali).
Ero lì, dunque, perché volevo vivere concretamente l’ulteriore pezzo di storia che Pierangelini, dal 2005, sta scrivendo non solo nell’enogastronomia, ma nella cultura contemporanea.
E non ne sono stata delusa.

È vero ciò che Pierangelini scrive, che era dubbioso su questa Gelinaz!, sulle modalità di svolgimento, sugli spettatori paganti. E aveva visto giusto.
Altrettanto credo veramente che Redzepi non abbia mai neanche un istante pensato di lucrarci sopra. Comprendo al contempo molte delle perplessità dei presenti. Perché di perplessità, a volerle snocciolare, ne ho almeno una dozzina anche io.

Però Gelinaz! c’è stata.
Più forte di ogni perplessità. Oltre ogni facile, immediata considerazione. In una situazione difficile in cui, se Gelinaz! fosse stato un evento concettualmente povero fatto solo per stupire, tutto sarebbe sprofondato in un nulla di sette portate.

Invece Gelinaz! è una... (continua)

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02/09/07

Gelinaz plays René Redzepi

gelinaz

La prima volta fu nel 2005 con le Capesante alla mortadella di Fulvio Pierangelini. L’anno dopo toccò al Riso con soia, ostrica e tartufo di Thierry Marx e pochi mesi fa alla Lingua brasata al Barolo di Davide Scabin. Ora puntano alla Mousse glassata di latte di pecora con granita di acetosella, grande classico dell’Odino della gastronomia nordica, Renè Redzepi.
Ecco i quattro jazz standard finora interpretati dai GELINAZ!, una formazione recente e molto underground, fra il supergruppo e la jazz-band, i cui musicisti sono alcuni dei più grandi chef del mondo; e gli standard che liberamente eseguono nelle rare performances sono in realtà i loro piatti più famosi declinati a seconda delle sensibilità, ispirazioni e tradizioni di ciascuno dei protagonisti. Fondato dal poliedrico chef Fulvio Pierangelini con il supporto del sibaritico gourmet Andrea Petrini, GELINAZ! – che ad ogni jam session cambia forma e formazione - prima ancora di un rave per il palato è però un manifesto senza precedenti nella storia dell’alta cucina; un movimento filosofico, artistico e culturale che si pone fra i più lucidi ed attuali esempi di come i concetti di “open source” e “creative commons” possano essere applicati e funzionare, tanto da essere citato a modello da Rodotà in un convegno sul libero accesso alla cultura. E in questo momento storico di forti transizioni, dove la definizione di diritto d’autore è messa in discussione, Fulvio Pierangelini – i cui piatti sono tra i più imitati al mondo – ancora una volta ha visto oltre e ha anticipato i tempi.
GELINAZ! non è altro, infatti... (continua)

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